Portale delle Notizie di Reato (NdR)
Il Portale delle Notizie di Reato (con acronimo "Portale NdR") rappresenta il punto di accesso nazionale che consente alle cd. "Fonti" (che s'identificano negli organismi della Polizia Giudiziaria) di trasmettere le Notizie di Reato agli Uffici di Procura di competenza.
In particolare, la finalità del Portale è quella di consentire di ridurre i tempi di trattazione dei procedimenti semplificando notevolmente le attività di iscrizione e aggiornamento di una Notizia di Reato sul Registro Penale (Rege web).
Infatti, tramite il Portale NdR, la Fonte ha la possibilità di redigere una "Annotazione Preliminare", con tutti i dati attinenti alla notizia di reato, e di trasmetterla alla Procura competente che, ritrovandola all'interno del sistema informativo penale, può iscriverla nel proprio Registro Generale.
Successivamente il Registro Generale inoltra al Portale NdR le informazioni relative alla iscrizione, come il numero di registro, i dati di iscrizione del procedimento ed il magistrato assegnato.
Tramite il Portale NdR, la Fonte può anche trasmettere la documentazione in formato digitale con la finalità di arricchire il patrimonio informativo del Sistema di Cognizione Penale e di popolare la piattaforma documentale.
Il Portale NdR potrà dispiegare in pieno le sue potenzialità, quando sarà elaborato il titolare unico nazionale per la classificazione degli atti e sarà completato il processo di tabellarizzazione dei reati.
L'architettura del sistema
La tecnologia dispiegata dal Ministero della Giustizia si basa su un Portale esposto in internet sul Dominio Giustizia cui si connettono utenti appositamente abilitati alla comunicazione di notizie di reato.
Il Portale NdR, oltre a consentire l'automazione del processo di iscrizione delle Notizie di Reato, offrirà un canale sicuro di trasmissione dei documenti digitali (in formato pdf) che andranno a popolare il fascicolo telematico poi governato da un programma di gestione documentale.
Procedura di accreditamento
Tutti gli uffici di Polizia Giudiziaria, nonché tutte le Pubbliche amministrazioni che redigono comunicazioni di notizia di reato, devono nominare un Referente interno (responsabile) per il Portale Notizie di reato.
Il responsabile dell’ufficio che richiede il certificato, collegandosi al link https://registrazionendr.giustizia.it:8443/rafe/menu.do?command=nuova_richiesta , compila tutti i dati richiesti che includono: cognome, nome, nome utente (consigliato usare nomecognomeRESP), mail, password (a scelta personale). Successivamente nei menù a tendina, andando in ordine deve indicare il proprio Ufficio ed alla fine selezionare la Procura a cui richiedere il certificato. Dopo aver premuto INVIA, comparirà a video il messaggio di avvenuto inoltro richiesta.
N.B.: i certificati NDR hanno validità di 2 anni. Alla scadenza del certificato, comparirà a video il messaggio di errore ed il Portale NDR non sarà funzionale. In caso di rinnovo, il codice ufficio deve essere identico a quello indicato in precedenza, altrimenti viene creata una nuova fonte e non si avrà più a disposizione lo “storico” degli anni precedenti, pertanto in caso di bisogno o di trasmissione di “atti successivi”, il Portale non troverà la pratica originaria restituendo nessun risultato.
Il responsabile Procura, dopo aver accertato che tutti i dati sono corrispondenti e privi di errori, autorizza la richiesta. Successivamente alla concessione del certificato, in automatico viene inviato nella mail indicata in fase di richiesta, il certificato di Responsabile NDR da scaricare ed installare sul proprio PC. Viene raccomandato di verificare correttamente che la mail indicata nella richiesta sia corretta, altrimenti il certificato rilasciato non giungerà mai all’ufficio richiedente.
Dopo aver scaricato ed installato il pacchetto certificato sul proprio PC, il certificato da RESPONSABILE Portale NDR pervenuto via mail è attivo.
A questo punto, colui che è stato nominato Responsabile (così come tutti i suoi collaboratori che utilizzano il Portale) dovrà effettuare la richiesta di credenziali come “UTENTE” utilizzando il seguente link, accessibile solamente dal PC ove è stato installato in precedenza il Certificato da Responsabile:
https://registrazionendr.giustizia.it:8443/rafe/adminRA.do.
Una volta che anche il certificato utente è stato richiesto ed installato sul proprio PC, il Portale NDR risulta operativo ed è raggiungibile al seguente link:
https://portalendr.giustizia.it:8443/NdrWEB/home.do
Le certificazioni del Portale NDR sono “a cascata” nel senso che il referente Portale NDR della Procura competente, certifica ed abilita solamente il certificato del Responsabile dell’ufficio richiedente. Quest’ultimo dovrà creare un certificato utente sia per se stesso che per i propri collaboratori (solo dopo questa operazione il portale NDR risulterà utilizzabile dagli utenti).
PRECISAZIONI PER I “RESPONSABILI” NDR: dopo aver certificato sé stesso come utente e come responsabile, accedendo al portale il sistema chiederà di selezionare il certificato (a video ne vedrete due). Dopo aver selezionato uno dei due certificati che compaiono, se a video appare “errore 203” oppure “errore di autenticazione” significa che il certificato che è stato selezionato è errato oppure scaduto.
Nel caso di subentro o cambio reparto/ufficio del responsabile NDR, bisogna necessariamente rifare la procedura di richiesta, successivamente abilitando i propri collaboratori.
Il portale è compatibile e funziona correttamente solamente con il browser EDGE. Nel caso di altri Browser web (Explorer, Chrome, …) seppur possa sembrare che tutto funziona e privo di errori, si potrebbero verificare problemi di inoltro e di invio, rendendo non visibile l’atto generato.
Per l'utilizzo del Portale NdR si rimanda alla lettura del Manuale d'uso.
Si raccomanda di effettuare sempre la stampa della nota di accompagnamento riepilogativa dei dati delle NDR inserite sul Portale, che dovrà essere depositata in Procura come frontespizio della notizia di reato, obbligatoriamente prima dell'invio dell'Annotazione preliminare alla Procura di competenza.
Dopo l'invio, infatti, il sistema non consente più la generazione di un documento che contiene i dati completi inseriti dalla Fonte Informativa.